il Duomo di Messina,
1939;
Frammenti figurati in gesso di arte
arabo-normanna rinvenuti in Itala,
1931;
La critica figurativa e l'estetica
moderna, 1935;
Storia dell'arte I, l'arte classica e
medioevale, 1937;
Chiese Basiliane della Sicilia e della
Calabria, 1939;
Antonello da Messina,
1939 e 1953;
Il suo appuntarsi precoce verso la persona altissima di
Antonello, ricerca e meditazione cui non è bastata una vita,
ebbe un doppio movente: l'uno era anche affettivo. Scriveva
infatti nella premessa del 1939: «... io ho amato, lungamente
amato, il mio artista, che primo si presentò al mio ingenuo
spirito di studioso e di critico» ma l'altro movente era il
suo spontaneo tendere al colloquio con i valori più alti, in
quel risalto monografico cui si svolge anzitutto la filosofia
e la metodologia dell'idealismo crociano.
Il linguaggio figurativo,
1940;
Storia dell'arte Italiana,
vol I e II;
Michelangelo,
1941;
I Mosaici della Sicilia,
1943;
Pittura del 400 in Sicilia,
1954;
L'arte in Sicilia,
1962;
Saggi su Nicola Pisani,
1969;