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Contrapporre letture e giustificazioni per spiegare l'esistenza e la propria concezione di Dio è pratica comune a cui ci hanno abituato preti, pastori e in genere responsabili della Chiesa. Ma se proprio vogliono contrapporre qualcosa, io - fossi in loro - non mi affiderei a libri e atteggiamenti per la serie Dio esiste, ecco le prove. Mi pare quantomeno offensivo nei confronti dei credenti i quali, se ci sono le prove, non hanno, appunto, più bisogno di credere e la religione sarebbe così mutata in scienza. E non saranno certo pastori e preti, per quanto eruditi possano essere, a fornire le risposte giuste: se non le hanno gli scienziati (che con tutta umiltà e costanza vanno avanti), figurarsi un pastore o un prete che, condizionato dalla propria fede, non può far altro che tirare acqua al proprio mulino: un pastore rimane pur sempre un pastore! 

Purtroppo o per fortuna, dobbiamo dire che la scienza finora non ha dato supporto alla fede di cui si parla. Ed evitando di affondare il coltello nella piaga col caso clamoroso di Galileo, più tempo passa e più risulta chiaro che, man mano che la scienza avanza, le presunte sacre scritture arretrano e colano a picco. Ed è naturale capire perché sia così: si manifesta un fenomeno sconosciuto, l'uomo con tutte le sue paure gli attribuisce una spiegazione sovrannaturale, quindi arriva lo scienziato (il guastafeste) che rende conto dei meccanismi che regolano quel fenomeno, e il dogma scritturale non regge più. Nel momento in cui si comprende perché avvengono le cose, la credenza scritturale risulta, non solo errata, ma superflua. 

E voglio osservare che: 

  • base di partenza di ogni ragionamento che coinvolga il concetto di "verità" è la conoscenza del metodo scientifico e dei princìpi di logica matematica;

  • non credo che ci sia nulla di che vantarsi nell'avere fede, anzi ritengo che ciò sia un limite, come la storia ha sempre mostrato, rispetto a chi sposa un modo scientifico d'indagare; chi ha fede semplicemente decide di credere in una cosa piuttosto che in un'altra senza uno straccio di prova, vale a dire senza il minimo supporto dell'evidenza che dia il nesso di causa-effetto. 

In quest'ottica, chi ha fede parte «svantaggiato», «handicappato», rispetto a chi valuta attentamente ciò che succede intorno a lui. oh, finalmente diciamole le cose!!

Con ciò non voglio asserire di essere ateo. Peraltro un sano scetticismo è ben auspicabile e irrinunciabile, guardando alla realtà dei mali enormi e mortiferi prodotti da monoteismo, fondamentalismo, fanatismo, assolutismo, ecc. (io sono una vittima dei cristiani evangelici pentecostali con cui sono stato costretto a crescere e che hanno devastato la mia adolescenza e la mia vita, e voglio lasciare almeno questa mia testimonianza; e gli integralisti - come tutti gli integralisti, sia che si tratti di cattolici, di evangelici, o di mussulmani - sono le persone più stupide e maligne che si possano incontrare); come prima lettura vi consiglio il sunto delle Conversazioni sull'etica di L. Wittgenstein. 
Neanch'io penso che la complessità e l'ordine (teleologico) dell'universo siano dovuti ad un gioco a dadi o a qualche altro gioco d'azzardo: penso piuttosto che dietro ogni cosa ci sia lo zampino di un'Intelligenza Superiore, di cui però ignoro le intenzioni (ammesso che ne abbia!).

 

Link utili

 

  il sito ufficiale dei Radicali Italiani
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  il sito ufficiale di Emma Bonino
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l'Amore, i diritti, la vita... per sempre «siamo impegnati per un nuovo Risorgimento di idee e di valori, contro il declino, l'omofobia e la repressione. Queste energie non possono che essere radicali, perché radicale è l'alternativa -laica, democratica e civica- di cui l'Italia ha bisogno.
Per queste ragioni, abbiamo deciso di costituire il nostro movimento il 25 aprile del 2004
I Radicali di sinistra nascono il 25 aprile, giornata nazionale della Liberazione, perché non c'è Italia senza antifascismo e non c'è antifascismo senza l'impegno per i diritti civili, la democrazia, le libertà individuali, l'ambiente e il diritto alla vita.
Obiettivo dei Radicali di sinistra è quello di realizzare nella propria organizzazione le aspirazioni libertarie dei cittadini e dei lavoratori che intendono partecipare direttamente all'iniziativa politica e sociale.»
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  La rivista elettronica FISICA/MENTE (citata nella bibliografia internazionale di www.historyofscience.it ) è nata per raccogliere la trascrizione degli oltre cento articoli scritti da Roberto Renzetti e pubblicati negli ultimi 35 anni, nell'ambito della sua attività di docente e ricercatore. 
Ad essi aggiungerà ogni altro lavoro che ritenga meritevole di interesse. Chi vorrà collaborare potrà inviargli i suoi scritti accompagnandoli con un breve curriculum.
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Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani, fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente quasi due milioni di soci, sostenitori e donatori in più di 140 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty, costituitasi nel 1975, conta oltre 80.000 soci.
La visione di Amnesty International è quella di un mondo dove i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dagli altri documenti sulla protezione internazionale siano riconosciuti, garantiti e tutelati. Amnesty svolge ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione. Amnesty, inoltre, denuncia gli abusi commessi dai gruppi di opposizione, assiste i richiedenti asilo politico, sostiene la responsabilità sociale delle imprese e si batte per un trattato internazionale sul commercio di armi.
"Aprite il vostro giornale ogni giorno della settimana e troverete la notizia che da qualche parte del mondo qualcuno viene imprigionato, torturato o ucciso perché le sue opinioni o la sua religione sono inaccettabili per il governo. […] Il lettore del giornale sente un nauseante senso di impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace potrebbe essere fatto."
(Peter Benenson, 28 maggio 1961, The Observer)
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  Il 20 settembre del 2002, giorno in cui in Italia si commemora la liberazione di Roma dal potere temporale del Vaticano, viene fondata l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Luca Coscioni è stato colpito da sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che lo immobilizza e lo costringe a comunicare attraverso un sintetizzatore vocale. Il volto di Luca e la voce del suo computer incarnano oggi in Italia la lotta per la libertà di cura e di ricerca scientifica e per uno Stato laico. 
L’Associazione che porta il suo nome vuole trasformare in battaglia organizzata le speranze di tutti i gruppi di malati, medici, ricercatori e cittadini che si oppongono alle leggi proibizioniste sulla scienza.
L’Associazione Luca Coscioni si batte per la libertà di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali. Ha raccolto attorno a sé l’appoggio di 50 Premi nobel e il sostegno di oltre 2400 accademici e scienziati italiani. Il premio Nobel Josè Saramago è il Presidente d’onore.
La ricerca sulle cellule staminali embrionali potrebbe un giorno curare patologie mortali come il Parkinson, l’ Alzheimer, la sclerosi.
Potrebbe curare, soltanto in Italia, 10 milioni di vite. Ma le pressioni clericali tentano ovunque di bloccarla.
Bisogna scegliere tra schiavitù dei fondamentalismi e una speranza di vita. Coscioni ci ricorda che siamo tutti chiamati a scegliere su una questione di vita o di morte. E che la scelta non può aspettare.
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  Giornale quotidiano d'informazione gay: news, expo & photo, chat, newsletter, annunci, cinema, musica, spettacoli, mostre d'arte, cultura, produzioni teatrali, festival e rassegne.
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  La rassegna stampa  è la più completa che ci sia in Italia sulle questioni gay, dando rilievo alle iniziative del movimento altrimenti ignorate dalla stampa ufficiale. La testata è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la comunità e un archivio data base di grandi dimensioni, archivio disponibile 24 ore su 24 utilizzato anche per ragioni di studio, tesi di laurea, documentazione. 
Molti omosessuali, soprattutto se giovanissimi, pensano di essere soli e senza futuro circondati come sono da una società ostile. Informazione, per lesbiche e gay, significa avere l'opportunità, per la prima volta nella storia, di modificare in modo permanente quel "senso comune di massa" genericamente omofobico. Pregiudizi, stereotipi, luoghi comuni, omofobia, razzismo antigay, rifiuto della "diversità", sono luoghi della cultura antropologica che fonda le sue radici nella tradizione millenaria delle religioni monoteiste, nell'idea che l'eterosessualità sia il solo possibile destino di ogni essere umano. Essere presenti ogni giorno su giornali e tv è anche un modo di comunicare tra gay, di manifestare la propria presenza, di combattere "l'immagine" pessima dell'omosessualità che viene propagandata dal pregiudizio popolare e da una cultura ancora per larghi tratti machista e maschilista, di evidenziare la possibilità di serenità e felicità nella vita e nelle relazioni omosessuali.
Ma occorre uno sforzo ulteriore di impegno e passione, sforzo già visibile con la redazione di “Gaynews.it” composta da ragazzi e ragazze volontari che collaborano con grande energia.
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  Sito veramente ben fatto e pieno di news, contro i divieti e le ingerenze della Chiesa Cristiana, contro l'omofobia e l'oscurantismo, al motto «No Vatican! No Taleban!».
L’associazione ha i seguenti obiettivi:

- difendere la laicità degli Stati – dei loro ordinamenti e delle loro leggi – e la separazione tra Stati e chiese;

- contrastare la deriva conformista, antidemocratica e illiberale che minaccia lo Stato di diritto nelle relazioni che intrattiene con le chiese;

- affermare il diritto fondamentale dell’individuo alla libertà di pensiero, coscienza e religione, nonché di espressione e di associazione.
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  Materiali di umanesimo laico e socialismo democratico.
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L'associazione non è confessionale e non è partitica. L'Associazione Culturale Civiltà Laica si propone, fra i suoi scopi generali, i seguenti:

- Difesa della laicità dello Stato Italiano promuovendo azioni per l'abolizione di ogni privilegio accordato a qualsiasi religione e contro le discriminazioni giuridiche e di fatto, aperte e subdole, subite da atei, agnostici, non aderenti ad alcuna confessione religiosa, credenti e non credenti.

- Sostegno alle istanze pluralistiche nella divulgazione delle concezioni razionaliste e non dogmatiche del mondo e nel confronto fra di esse, opponendosi all'intolleranza, alla discriminazione e alla prevaricazione e ad ogni forma di integralismo religioso ed ideologico;

- Promozione della libertà di pensiero e del pensiero critico, della conoscenza delle teorie atee e agnostiche e di ogni concezione razionale e non confessionale del mondo, della vita e dell'uomo;

- Costituire un archivio delle pubblicazioni e del materiale che l'associazione realizza, promuove, raccoglie attraverso le attività dei suoi soci nei campi culturale, artistico, musicale, scientifico o comunque permesse dal presente statuto e patrocinate dall'associazione;
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Comitato di Presidenza: L. Balbo, M. Hack, P. Odifreddi, P. Omodeo, F. Papi, V. Pocar, E. Rosini, S. Staino  L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è l’unica associazione italiana del genere ed è completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere. 
Un’associazione che opera sul piano delle scelte filosofiche non è un’associazione di filosofia o di filosofi: tutti gli uomini, con piena legittimità e come espressione ineliminabile della loro esistenza, compiono scelte filosofiche più o meno consapevoli, anche senza alcuna preparazione specifica.
L’aggettivo «razionalisti», riferito sia agli atei sia agli agnostici, intende esprimere anzitutto la fiducia nella ragione come termine di riferimento fra gli uomini. La rinuncia a forme di fideismo significa non soggiacere all’anestesia di parte delle proprie facoltà mentali, lasciandole libere per la ricerca individuale e collettiva, disponibili a travalicare orizzonti spazialmente e temporalmente angusti.
Questo non significa necessariamente abbracciare l’atteggiamento filosofico vicino allo scientismo che talvolta viene definito razionalismo; né significa negare o sottovalutare altri aspetti della condizione umana, quale l’emotività, pena il cadere nell’irragionevolezza.
In generale, l’UAAR rivendica pari diritti per tutte le concezioni del mondo. Al diritto di libertà di religione va dunque sostituito quello di uguali diritti per tutte le concezioni del mondo, quindi anche per quelle non religiose.
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  Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale - Il CICAP è un'organizzazione educativa e senza finalità di lucro, fondata nel 1989 per promuovere un'indagine scientifica e critica sul paranormale. Fa parte dell'European Council of Skeptical Organizations. 
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  Quotidiano telematico dell'ufficio stampa Giunta regionale Toscana.
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   I 20 miliardi di anni dell'Universo e gli ultimi 2000 anno per anno.
L'autore: «in alcune pagine non fatevi venire certe pruderie ideologiche (antifasciste o anticomuniste) o del bigottismo religioso di qualsiasi specie, se abbiamo riportato ciò che si scriveva e ciò che si leggeva (in molti casi digitalizzando i documenti o interi "scomodi" testi) è per capire, e non per attribuire torti o ragioni.»
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«Il punto di vista secondo cui il credente sarebbe più felice dell'ateo è assurdo tanto quanto la diffusa convinzione che l'ubriaco sia più felice del sobrio» G. B. Shaw.
«Cristiano: seguace degli insegnamenti di Cristo solo finché non intralcino i peccati a cui si dedica più volentieri» Ambrose Bierce.
«Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio» Giorgio Gaber.
«Chi ti dice "credi" può anche essere un santo, chi ti dice "devi credere" è un nazista» Carl William Brown.
«Dobbiamo mettere in discussione la logica distorta di avere un Dio onnisciente ed onnipotente, che crea degli umani difettosi, e poi dà loro la colpa dei suoi stessi errori»  Gene Roddenberry.
«La conoscenza è fatta di una materia più dura di quella della fede sicché, quando si urtano, è la fede a spaccarsi» A. Schopenhauer.
«Per te io sono ateo, ma per Dio io sono una leale opposizione» Woody Allen.
«Non sono le parti della Bibbia che non capisco quelle che mi preoccupano, sono le parti che capisco» Mark Twain.
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Contenitore di "cose" agnostiche, razionalistiche ed altre.
«Sezione agnostica: se ritenete di camminare sulla "retta via", guidati dalla vostra fede, allora NON entrate in questa sezione» J

 

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