Immagina una nota, un suono che vibra, che supera qualsiasi barriera, che penetra in qualsiasi luogo. Mi piace pensare che se riuscissimo a seguire quella nota, se ci fidassimo di lei, essa ci condurrebbe in dimensioni sconosciute dello spirito umano. Trovare le note giuste e lasciarsi guidare...

Domenico

 

"Johann Christoph, il fratello maggiore, era un giovanotto serio e severo, annegato nel metodo fin sopra i capelli, convinto che ogni cosa si deve fare a suo tempo e che anche in musica, esistono libri per i grandi e libri per i fanciulli. Proibiva perciò a Sebastian la lettura di certe opere da lui copiate e custodite in una grande cartella ch'egli solo apriva ogni tanto, per suo studio o per mostrarla a colleghi. Pare che ci fossero dentro composizioni di Frescobaldi e di Pachelbel; forse di organisti e clavicembalisti inglesi.
Johann Sebastian, a quanto raccontano, aspettava ogni mese le notti di luna; e allora alzandosi dal suo lettino senza far rumore, tirava giù la cartella dallo stipo, e la poneva sulle ginocchia e così, al pallido lume, copiava a sua volta le piccole magiche note."

Giulio Confalonieri